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COMUNICAZIONE sul TERREMOTO in TURCHIA e SIRIA



La Chiesa di Padova si è fatta vicina alle popolazioni turca e siriana colpita dal terremoto fin dalle prime ore. Una vicinanza che è ulteriormente sentita per il legame fraterno che c’è con il vicario apostolico dell’Anatolia e presidente di Caritas Turca, mons. Paolo Bizzeti, che ha vissuto molti anni a Padova. Il vescovo Cipolla stesso insieme a un gruppo di giovani preti in viaggio formativo, accompagnati anche da don Marco, alcuni anni fa ha celebrato insieme a mons. Bizzeti nella cattedrale, ora distrutta, di Iskenderum.

Attualmente la situazione è in un divenire sempre più drammatico - segnala Caritas Italiana - e i bisogni umanitari sono enormi. In Turchia la Caritas, in coordinamento con le autorità locali, sta accogliendo gli sfollati in luoghi sicuri all’aperto. Ha già distribuito coperte e pasti caldi per le persone sfollate a Iskenderun. Presso l’episcopio sono stato messi a disposizione spazi all’aperto che al momento restano i più sicuri.

La Chiesa di Padova si impegna a sostenere la popolazione turca e quella siriana, già provata da povertà e guerra, e per questo è possibile sostenere gli aiuti anche attraverso i canali della Caritas diocesana di Padova.


È possibile contribuire attraverso:


bonifico bancario intestato a Caritas – Diocesi di Padova

presso: Banca Etica filiale di Padova

IBAN: IT58 H050 1812 1010 0001 1004 009


oppure tramite

bollettino postale sul conto n° 102 923 57 (intestato a Caritas diocesana di Padova); in entrambi i casi la causale è “Terremoto Turchia-Siria 2023”.

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